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Lusofoniamo: Amore e fado, la voce di Amália Rodrigues

Quando si parla di amore nell’orbita lusofona, non si può prescindere da una delle sue incarnazioni più profonde ed emblematiche: il fado di Amália da Piedade Rodrigues.

Ma cos’è il fado e da dove viene?

La parola fado deriva dal latino fatum, che significa “destino” o “fato”, suggerendo la vera natura ineluttabile di ciò che il cuore umano vive, soprattutto quando si parla di sentimenti forti come l’amore e la perdita.  Il fado nasce nei primi anni del XIX secolo nei quartieri popolari di Lisbona, come Alfama e Mouraria, dove marinai e abitanti delle zone urbane cantavano delle loro quotidianeità, delle loro attese e dei loro destini.  Si teorizza che abbia forti legami di discendenza con i cânticos mouros, la musica popolare mediterranea, la modinha brasiliana e persino i ritmi africani del lundum, mostrando come il fado sia il meraviglioso frutto di contaminazioni culturali e di emozioni condivise. Nel 2011, è stato riconosciuto come Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO, proprio per la sua capacità di esprimere i sentimenti più profondi dell’animo umano, tra cui l’amore, la saudade, la nostalgia e la fatica di esistere. 

Ridurre Amália Rodrigues a una semplice cantante sarebbe un abominio. Il suo vero progetto artistico fu quello di portare il fado fuori dai confini dei quartieri di Lisbona e trasformarlo in una forma musicale capace di dialogare con la poesia, il teatro e la scena internazionale.

Amália nasce a Lisbona nel 1920, in un contesto fatto di povertà e duro lavoro fin da bambina, ma decide di dare una svolta alla sua vita, riempendola di musica unita a canto di destino e passione, linguaggio universale del cuore della gente. Fin dagli anni ‘40, getta le basi per costruire un repertorio che si distingue per scelte radicali: non si limita a interpretare fados tradizionali, ma seleziona testi, osa nuove melodie, sperimenta tempi e silenzi. Il suo lavoro è un continuo equilibrio tra rispetto della tradizione e tensione verso l’innovazione. Uno dei suoi progetti più significativi è il matrimonio con la poesia portoghese. Amália è la prima a portare nel fado versi di grandi poeti, trasformando il canto popolare in poesia musicata. Collabora, in modo diretto ma anche indiretto, con autori del calibro di Luís de Camões, David Mourão-Ferreira, Pedro Homem de Mello e Alexandre O’Neill. La sua selezione non ha radici puramente estetiche, ma è piuttosto una orgogliosa volontà di dimostrare quanto il fado sia capace di sostenere testi complessi senza però perdere alcuna intensità. Anzi, la poesia diventa un amplificatore della saudade, dell’amore complesso, e del destino che il fado porta con sé. L’amore non si declina come mero sentimento romantico, ma è legato alla condizione umana: rispecchia ciò che suscita indipendentemente dalla nostra volontà. 

Nel suo repertorio, molti fados parlano delle varie sfumature dell’amore come in Barco Negro, ove esplora il dolore per un amore perduto con una forza emotiva travolgente, o in Canção do Mar (Solidão) in cui evoca l’amore come un’onda intensa e profonda, sospesa tra desiderio e memoria.  Spesso l’amore si confonde con saudade, parola intraducibile e sentimento unico della lingua portoghese che unisce nostalgia, desiderio e dolore per ciò che è stato e non può più essere. 

Amália muore purtroppo nel 1999, ma lascia la ferma convinzione a chi la conosce e ascolta che non è stata solo una grande interprete, ma colei che ha trasformato il fado in un modo di sentire e raccontare l’amore con voce unica. Il fado per Amália non è solo musica, ma un’esperienza, memoria, proprio come lei stessa sostiene: “non canto il fado, è il fado che canta in me”.  

In questo mese dedicato all’amore, la sua eredità musicale ci invita a riflettere su come il destino, o fado, e il cuore si intreccino nella scandita malinconia di un canto che continua a toccare generazioni di tutto il mondo. 

Vi lascio una piccola playlist, un assaggio per approfondire o semplicemente conoscere l’immensa voce di Amália Rodrigues.

  1. Barco Negro

Tema: amore come resistenza al fatum, perdita, negazione del destino

Un fado potentissimo in cui la donna rifiuta l’idea che l’uomo amato sia morto in mare.

Ele morreu? Não, não morreu…

  1. Estranha Forma de Vida (Testo: Alfredo Marceneiro)

Tema: amore non come una scelta, ma forza superiore e condanna inevitabile

Foi por vontade de Deus / Que eu vivo nesta ansiedade

  1. Com que Voz (Testo: Luís de Camões)

Tema: Amália mette in musica Camões in cui l’amore è dolore che paralizza il linguaggio stesso e parola ferita.

Com que voz chorarei meu triste fado

  1. Fado Português

Tema: amore identitario reciproco per il fado e per chi ascolta

O fado nasceu um dia / Quando o vento mal bulia…

  1. Canção do Mar (Solidão)

Tema: Il mare come interlocutore emotivo. L’amore è lontananza, eco, riflesso, attesa e solitudine

Vai beijar o mar / Que é teu espelho

  1. Lágrima (Testo: Amália Rodrigues)

Tema: l’amore non si dichiara: resta trattenuto, quasi censurato, taciuto. Una lezione di sottrazione emotiva.

Cheia de penas me deito / E com mais penas me levanto

  1. Gaivota (Testo: Alexandre O’Neill)

Tema: l’amore è libertà impossibile, desiderio di fuga e ritorno allo stesso tempo. 

Se uma gaivota viesse / Trazer-me o céu de Lisboa

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