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Grima Vermilinguo o Rettilingua?

J.J.R. Tolkien e il suo capolavoro The Lord of the Rings non hanno bisogno di grandi presentazioni. Una moltitudine di menti si è immersa fin dalla sua uscita, tra il 1954 e il 1955, in uno dei romanzi più grandi di tutti i tempi tradotto in trentotto lingue, finendo letteralmente catturata dall’ambientazione e dalla storia dei personaggi del mondo fantastico di Arda. E dalla carta stampata alla trasposizione cinematografica il passo è stato lungo, ambizioso e al tempo stesso sensazionale: il regista neozelandese Peter Jackson è riuscito a trasformare le oltre mille pagine in immagini di incredibile potenza visiva, realizzando un’opera monumentale e unica nella storia del cinema fantasy.

Uno dei personaggi più viscidi usciti dalla fantasia di Tolkien è senza dubbio Grima Wormtongue, il consigliere dapprima fedele del Re Théoden di Rohan, che soggiace alla seduzione dello stregone bianco, Saruman con cui si allea per assumere il dominio della Terra di Mezzo, Middle-earth.

L’autore lo descrive come:

«[…] a wizened figure of a man, with a pale wise face, and heavy lidded eyes.»

«[…] un uomo avvizzito, dal pallido viso accorto e le palpebri pesanti.»

(Il Signore degli Anelli, Bompiani, 2000, pag.624)

Già dal soprannome Wormtongue, tradotto inizialmente con Vermilinguo, si intuisce che siamo di fronte a qualcuno simile a un verme e che l’appellativo è stato scelto con un doppio riferimento: alla sua naturale caratteristica di creatura strisciante al suolo e alla sua simbologia di subdolo dissimulatore, che con la lingua dispensa cattivi consigli, finendo per influenzare e indebolire il suo sovrano.

Si tratta di un nome parlante costruito sull’idea che si vuole evocare di una persona o un animale, in questo caso la repellente falsità, nomen omen, usavano dire gli antichi Romani, nel nome di una persona è indicato il suo destino.

L’appellativo Vermilinguo ritrae vividamente il personaggio ed è la traduzione letterale di quello della versione inglese. Da un punto di vista strutturale, è un calco traduttivo, cioè sono stati tradotti i singoli elementi del composto worm + tongue, verme + lingua, creando un sostantivo maschile con -linguo. Questa resa riproduce, quindi, il significato moderno del termine worm, rappresentando il personaggio come una specie di invertebrato senza spina dorsale, un verme umano.

Secondo alcuni studiosi, Tolkien sembra essersi ispirato all’appellativo di uno dei protagonisti della saga del popolo islandese Gunnlaugs saga ormstungu, scritta intorno alla fine del XIII secolo in norreno, in cui si narrano le vicende di due scaldi rivali in amore per conquistare il cuore di Helga la Bella: Hrafn Önundarson e Gunnlaugr Illugason, detto ormstunga, lingua di serpente, a causa dei suoi versi satirici arguti.

In un’analisi etimologica del termine ormstunga, troviamo che ormr in norreno è un termine collettivo per indicare animali e creature orripilanti come i comuni vermi, draghi, serpenti e qualsiasi essere strisciante, ed è imparentato con l’anglosassone wyrm. Creatura leggendaria della mitologia nordica, il Linnormr  ̶  Lindwurm in tedesco    ̶   è un gigantesco mostro serpentiforme o draghiforme a due o quattro zampe, assurto a simbolo di avidità e sciagura, e compare in poemi epici come il Beowulf e il Canto dei Nibelunghi, nel folklore asiatico e nelle culture indigene americane, oltre a essere usato come figura araldica. Ne abbiamo testimonianza anche nell’arte: la monumentale Fontana del drago  ̶  la Lindwurmbrunnen  ̶  campeggia nel centro storico della città austriaca di Klagenfurt, in Carinzia, in versione alata.

Sulla base di queste considerazioni, la radice antica wyrm ha influito sulla nuova traduzione del soprannome di Grima con Rettilingua, una resa rispettosa del senso arcaico della parola nel suo significato più ampio, che suggerisce l’immagine di un malvagio ingannatore dalla lingua di rettile, di serpente, come in senso figurato viene descritta una lingua maligna.

Concludendo, Vermilinguo o Rettilingua, possiamo stabilire quale delle due traduzioni sia la più consona a rendere il soprannome Wormtongue?

Sono due scelte differenti nella costruzione di un soprannome allusivo della natura ripugnante del personaggio, due varianti traduttive che dimostrano come l’approccio al testo sia il riflesso di un processo individuale di comprensione dell’originale e degli spunti che esso offre, e che il traduttore si fa carico di trasmettere nel suo ruolo di mediatore linguistico e culturale.

Opinione personale: Vermilinguo mi suona simpatico e mi sembra più fruibile!

E voi cosa ne pensate? Qual è la vostra preferenza, Vermilinguo o Rettilingua?

Fonti:

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