L’amore è una cosa seria: dov’è finito tutto il divertimento?
È primavera, svegliatevi Amabili! Come avete notato, ogni stagione è buona per parlare d’amore, ma la primavera è il periodo dove tutto sboccia, i sensi si risvegliano e il sole tiepido ci fa venire voglia di leggere un bel romance sdolcinato. Ora però, usciti dal torpore invernale, si risveglia una piccola polemica: mi spiegate cosa vi ha fatto di male la commedia romantica? In giro si vedono crescere sempre più malesseri, storie di sofferenza, tragedie familiari, personaggi problematici che fanno rabbrividire pure gli psicologi. Dov’è finito il divertimento?
Oroscopo per traduttori e traduttrici (aprile 2026)
Aprile si apre con un’energia dinamica e leggermente irrequieta: quella sensazione per cui hai voglia di iniziare mille cose nuove… salvo poi ricordarti subito dopo che hai già cinque consegne in ritardo. Da un lato, la spinta dell’Ariete invita a buttarsi, proporre, dire “sì” forse anche in modo troppo impulsivo; dall’altro, l’ingresso del Toro riporta tutto su un piano più concreto, fatto di scadenze, contratti da rileggere almeno tre volte e revisioni che sembrano moltiplicarsi durante la notte. Per chi traduce, è un mese di equilibrio sottile che oscilla tra entusiasmo e disciplina. Nuove opportunità fanno capolino: alcune interessanti, altre… diciamo “formative”, ma sarà fondamentale scegliere con cura dove investire tempo e parole. Perché sì, tradurre è anche questo: decidere cosa merita davvero di essere detto o scritto… e quanto tempo vale la pena investirci.
Lusofoniamo: la scrittura che sussurra di Lygia Fagundes Telles
Ci sono scrittori e scrittrici che narrano storie. E poi ci sono autrici che raccontano angoli nascosti e impercettibili, ciò che sfugge alle storie stesse: i silenzi, le crepe, le esitazioni. Lygia Fagundes Telles appartiene decisamente a questa seconda categoria. Nasce a São Paulo nel 1923, cresce in città diverse, osservando il mondo con uno sguardo già molto attento alle sfumature. Scrive fin da giovanissima – pubblica il primo libro a soli quindici anni e amici, del calibro di Carlos Drummond de Andrade ed Erico Verissimo, alimentano la sua passione – ma parallelamente vuole mantenere la testa ben salda sulle spalle e sceglie un percorso più concreto, laureandosi in diritto. Questa dualità formativa, che oscilla tra rigore e immaginazione, si riflette fisiologicamente nella scrittura, che si può definire tanto precisa e controllata quanto profondamente inquieta. Nel corso della sua lunga e prolifica carriera si aggiudica il titolo di figura centrale della letteratura brasiliana del Novecento. È infatti una tra le prime donne a entrare all’Academia brasileira de Letras (1985), riconoscimento che consacra la sua voce tra le più importanti della lingua portoghese. Ma al di là di tutto, ciò che colpisce davvero è il modo in cui Lygia scrive.
Satō Haruo e Le avventure di Pinocchio in giapponese
Satō Haruo (佐藤 春夫) è stato uno degli autori più rappresentativi dell’era Taishō (1912-1926), considerata la fase di transizione tra due epoche fondamentali della storia del Giappone: l’era Meiji (1868-1912), il regno illuminato, e l’era Shōwa (1926-1989), contrassegnata dall’ultranazionalismo militarista e imperialista, dall’entrata nella Seconda guerra mondiale e dai bombardamenti atomici. Sulla scia dello spirito riformatore e modernista del periodo precedente, l’era dell’imperatore Taishō segnò l’ascesa del Giappone a potenza mondiale e rappresentò una svolta cruciale per la società, con una trasformazione radicale degli usi e costumi e della vita quotidiana. Accanto allo sviluppo sociale ed economico, anche la cultura conobbe una nuova fioritura, durante cui esplose tra i giovani la moda di vestirsi all’occidentale abbandonando i tradizionali kimono e geta (i sandali di legno), si diffuse l’abitudine di incontrarsi nel tempo libero nei caffè per ascoltare musica jazz e il femminismo prese a farsi strada e a sovvertire la famiglia patriarcale.
Lusofoniamo: la scrittura come resistenza, Graciliano Ramos
Tra le voci più intense e asciutte della letteratura brasiliana del Novecento, Graciliano Ramos occupa un posto d’onore. Nasce nel 1892 a Quebrângulo, nello stato di Alagoas, nel cuore del Nordeste brasiliano, e cresce in una famiglia numerosa segnata dalla durezza della siccità, della povertà e dell’isolamento tipico del sertão. L’infanzia arida diventa però fonte viva della sua scrittura. Ramos appartiene alla seconda fase del Modernismo brasiliano, molto attenta al realismo sociale e all’analisi psicologica. La sua prosa è secca come il sertão, priva di ornamenti e ghirigori. Ogni parola è ben pesata e non viene a caso.
Oroscopo per traduttori e traduttrici (marzo 2026)
Marzo 2026 è un mese di passaggio e riattivazione, il cui clima generale invita a rimettere in movimento idee, progetti e intenzioni rimasti nel cassetto nei primi mesi dell’anno. Per chi lavora con le lingue, si troverà a un bivio: da un lato sentirà la necessità di scegliere con più consapevolezza dove investire tempo ed energie, dall’altro troverà la giusta spinta per rinnovare strumenti, relazioni professionali e prospettive. Non si tratta di correre ai ripari, quanto di orientarsi meglio. Il mese favorisce chiarezza, aggiustamenti strategici e una maggiore attenzione all’equilibrio tra lavoro e vita personale, elemento sempre più essenziale per chi svolge una professione ad alta intensità mentale.
Notizie dal mondo della traduzione: Il 96% dei grandi editori italiani utilizza l’intelligenza artificiale
In Italia, nel 2025, la lettura sembra guadagnare terreno ma il tempo effettivamente dedicato ai libri diminuisce, mentre nelle case editrici si registra un uso sempre più intensivo dell’intelligenza artificiale, strumento che suscita allo stesso tempo entusiasmo e preoccupazione. È quanto emerge da due studi presentati dall’Associazione Italiana Editori (AIE) in occasione della fiera Più libri più liberi, svoltasi dal 4 all’8 dicembre alla Nuvola di Roma. Il primo studio riguarda le pratiche di lettura, il secondo l’uso dell’IA nelle filiere editoriali.
L’amore è una cosa seria: la protagonista femminile
Care e cari Amabili, ci siamo lasciati alle spalle un mese lungo più della saga di Fourth Wing e ci stiamo addentrando in febbraio, famoso per essere il mese dell’amore! E se a San Valentino festeggia ogni cretino, per noi la festa dell’amore dura 365 giorni. Visto che lo scorso mese abbiamo parlato del MMC (per chi se lo fosse perso: recuperare subito!), indovinate stavolta a chi tocca? Non mi merito delle menti tanto abili, ma avete indovinato, oggi la scena è tutta sua, della protagonista femminile (alias MFC “Main Female Character”)!
Lusofoniamo: Amore e fado, la voce di Amália Rodrigues
Quando si parla di amore nell’orbita lusofona, non si può prescindere da una delle sue incarnazioni più profonde ed emblematiche: il fado di Amália da Piedade Rodrigues. Ma cos’è il fado e da dove viene? La parola fado deriva dal latino fatum, che significa “destino” o “fato”, suggerendo la vera natura ineluttabile di ciò che il cuore umano vive, soprattutto quando si parla di sentimenti forti come l’amore e la perdita. Il fado nasce nei primi anni del XIX secolo nei quartieri popolari di Lisbona, come Alfama e Mouraria, dove marinai e abitanti delle zone urbane cantavano delle loro quotidianeità, delle loro attese e dei loro destini. Si teorizza che abbia forti legami di discendenza con i cânticos mouros, la musica popolare mediterranea, la modinha brasiliana e persino i ritmi africani del lundum, mostrando come il fado sia il meraviglioso frutto di contaminazioni culturali e di emozioni condivise. Nel 2011, è stato riconosciuto come Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO, proprio per la sua capacità di esprimere i sentimenti più profondi dell’animo umano, tra cui l’amore, la saudade, la nostalgia e la fatica di esistere.
L’oroscopo dei traduttori (febbraio 2026)
Febbraio è il mese dell’amore, dei cuoricini sparsi ovunque, ma anche delle deadline che non vanno mai in luna di miele! Che tu stia traducendo dichiarazioni appassionate, manuali tecnici senz’anima o email ambigue di clienti che scrivono “urgent but not so urgent”, le stelle hanno qualcosa da dirti. Parleremo di amore, fortuna e lavoro, ma sempre filtrati attraverso il sacro rito del “come lo traduco?”.