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Siamo ormai giunti alla fine di questo meraviglioso anno e non potevamo esimerci dal dispensare i nostri personalissimi consigli per un regalo che renderà il vostro Natale davvero speciale. Regalare un libro significa regalare un piccolo mondo ricco di emozioni racchiuso nelle pagine, da vivere parola per parola. Ma quale, tra i tanti, può essere il più adatto? Come scegliere se non lo si è già letto? Niente paura!  Ci abbiamo pensato noi della Bottega a leggerli per voi, e qui sotto potrete trovare la lista di quelli che più ci hanno ispirato, fatto battere il cuore, restare con il fiato sospeso, emozionare. Dunque non vi rimane altro che mettervi comodi e scrollare la lista dei consigli della Bottega per il miglior libro da mettere sotto l’albero. Noi vi auguriamo buona lettura, e che sia per tutti un magico Natale!

La vostra Sarah Sottile, 

il Direttivo e i soci e le socie de La bottega dei traduttori

Lo spirito natalizio ha contagiato anche La bottega dei traduttori, e si è diffuso fino a Una rete di incontri,un appuntamento bimestrale online aperto a chiunque voglia fare networking e approfondire le proprie conoscenze. Per l’incontro di dicembre, ci siamo domandate quale potesse essere un’attività di interesse per tuttə noi, un’attività che ci stimolasse personalmente, ma al tempo stesso spronasse anche al lavoro di gruppo e alla comunicazione.  La risposta non poteva essere più semplice: tradurre! Abbiamo scelto una poesia a tema Natale, Christmas Carol di Sara Teasdale, la prima donna a vincere il premio Pulitzer per la poesia nel 1908.  Mettere d’accordo una quindicina di teste sulla resa di ogni verso non è stato certo facile, e riprodurre lo stile e il ritmo in alcuni momenti ci è sembrata un’impresa impossibile ma, ancora una volta, la collaborazione ha avuto la meglio, e una levigatura dopo l’altra siamo arrivate a un risultato soddisfacente. Vuoi leggere la nostra traduzione?

Gennaio arriva come una pagina bianca: profuma di buoni propositi, nuove cartelle sul desktop e promesse solenni tipo “quest’anno consegno sempre in anticipo”. Per traduttori e traduttrici, l’anno nuovo non inizia con i fuochi d’artificio, ma con un file Word aperto, un caffè che si raffredda sulla scrivania e una frase intraducibile degna di un grattacapo. Le stelle, però, sembrano sapere bene cosa significhi vivere tra dizionari, scelte lessicali tormentate e clienti che “tanto non ci metti niente”. Gennaio parla di ordine, visione e piccoli cambiamenti che, resi con le giuste parole, possono fare la differenza. Ecco cosa riserva il cielo, segno per segno, mentre continui a tradurre testi, parole… ma soprattutto cerchi di interpretare le intenzioni del nuovo anno.

Carissimi appassionati di romance (si è capito che non ho trovato ancora un nomignolo adatto a voi? Voglio fare le cose per bene, non mettetemi fretta), siamo arrivati in quel periodo dell’anno in cui fa freddo e la gente inizia a dare di matto come se non ci fosse un domani. No, non sto parlando del Black Friday – anche se di belle responsabilità ne ha pure lui – ma di quella festa che ci rende tutti più buoni e più ansiogeni: il Natale! Il buon vecchio Grinch che alberga dentro di me mi suggerirebbe di andare in letargo almeno fino al 7 gennaio, ma non posso evitare di portare alla vostra attenzione uno dei trope più in voga in questo mese: il romance natalizio! Eh già, perché tra un tacchino ripieno e un panettone, un abete addobbato e un pacchetto regalo, a Natale ci si deve amare! 

Dicembre arriva come un libro da sfogliare lentamente, tra luci che si accendono, ultime traduzioni da consegnare e quell’aria frizzante che invita a tirare le somme. È un mese di passaggio, certo, ma anche un momento prezioso per ritrovare il ritmo più adatto a te, tra una tisana calda, un panettone o pandoro – decidi tu da che parte stare! – e un’agenda da risistemare. Le stelle di fine anno illuminano il tuo cammino con chiarezza, riorganizzazione e la possibilità di svolte: piccoli doni cosmici che aiutano a prepararti a un 2026 più consapevole e allineato ai tuoi desideri professionali. Ogni segno vive questo mese con una sfumatura diversa: chi si espande, chi riflette, chi chiude un capitolo per farne iniziare un altro. Non ti resta che leggere cosa ti riservano le stelle…

A dicembre il mondo sembra trattenere il respiro, come se la realtà gli concedesse una pausa, un ultimo momento per pensare...immaginare il nuovo anno. Ma in un dicembre dalle temperature tropicali, il sole accarezza ancora le fronde degli alberi e non esiste il gelo; il Natale appare come un miraggio “straniero”, una leggenda importata che predomina anche nella terra natia di Mia Couto: il Mozambico. 

Novembre si apre come una pagina già scritta, ma in qualche modo lasciata a metà: ci sono frasi da completare o rivedere, spazi da lasciare respirare, significati che cambiano se pronunciati ad alta voce. È un mese di chiarimento e di introspezione, in cui il lavoro sulle parole ne diventa anche uno su  se stessi. La stagione invita a rallentare ma non a fermarsi: ciò che traduci rispecchia ciò che stai cercando di esprimere da dentro di te.

Halloween è appena passato, ma le ombre non se ne vanno mai del tutto. Lasciano delle briciole nel cammino in direzione di novembre, il mese in cui il buio si fa più fitto, inspirando autori passati e contemporanei nel tentativo di tracciare quel confine sottile tra realtà e incubo. In questa atmosfera di bruma e inquietudine, torniamo indietro di più di un secolo per incontrare una figura affascinante della letteratura portoghese: Álvaro do Carvalhal, scrittore del fantastico e maestro del macabro.

Bentornati lettori, ma no… così è riduttivo; forse dovrei dare un nome a voi fan di questa rubrica, amanti del romance e delle love story. Che ne dite di cuoricini? No, troppo Coma_Cose. Farfallini negli stomachini? Macché, ci vuole qualcosa di più breve… Devo lavorarci su, prometto che riuscirò a scegliervi un nomignolo perfetto! Vi ricordate dove eravamo rimasti? Bravi! Abbiamo parlato dei sottogeneri romance e adesso parleremo dei trope. Si potrebbero anche chiamare tropi, ma mi rifiuto per il bene di tutti.

Bentornati lettori, sapevo che vi sareste rifatti vivi, non potete negare che il romance sia un genere avvincente e già non potete più fare a meno di questa rubrica. Potete ammetterlo senza vergogna, qui nessuno vi giudicherà perché siamo guidati dall’ammmore. Di cosa parliamo oggi? Credo sia doveroso un bello spiegone sui sottogeneri e sui trope, che spesso vengono confusi tra loro. Lo faccio per voi eh, almeno la smetterete di credere che lo sport romance sia un sottogenere…