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Abbiamo chiesto a due partecipanti a “Bologna meets La Bottega” di scrivere un resoconto sull’evento, per conoscere un punto di vista esterno, per raccontarvi di questa esperienza attraverso gli occhi non di chi l’ha organizzata ma di chi l’ha vissuta. Le parole di Alessandra Pedrabissi ed Emanuela Graziani ci hanno emozionato e commosso, dimostrandoci di essere riuscite nell’intento che da sempre ci prefiggiamo quando organizziamo i nostri eventi, che siano online o in presenza: creare qualcosa che possa essere ricordato, con gioia e partecipazione. A voi il giudizio finale. 

J.J.R. Tolkien e il suo capolavoro The Lord of the Rings non hanno bisogno di grandi presentazioni. Una moltitudine di menti si è immersa fin dalla sua uscita, tra il 1954 e il 1955, in uno dei romanzi più grandi di tutti i tempi tradotto in trentotto lingue, finendo letteralmente catturata dall’ambientazione e dalla storia dei personaggi del mondo fantastico di Arda. E dalla carta stampata alla trasposizione cinematografica il passo è stato lungo, ambizioso e al tempo stesso sensazionale: il regista neozelandese Peter Jackson è riuscito a trasformare le oltre mille pagine in immagini di incredibile potenza visiva, realizzando un’opera monumentale e unica nella storia del cinema fantasy. Uno dei personaggi più viscidi usciti dalla fantasia di Tolkien è senza dubbio Grima Wormtongue, il consigliere dapprima fedele del Re Théoden di Rohan, che soggiace alla seduzione dello stregone bianco, Saruman con cui si allea per assumere il dominio della Terra di Mezzo, Middle-earth.

Anno nuovo, nuovo articolo. E con il tanto desiderato gennaio, carico di progetti e aspettative, arriva finalmente il nome per tutti colori che seguono il romance o che lo seguiranno grazie a questa rubrica: Amabili. Vi piace? Preferivate altro? Pazienza, ormai questo nickname rimarrà scritto nella pietra, verrà tramandato ai posteri e i libri di storia ne parleranno tra qualche decennio, perciò non si può cambiare. Dunque, salutato il vecchio anno (non so voi, ma a me non mancherà per niente), siamo pronti ad affrontare il tema cardine di ogni romanzo rosa che si rispetti, quello che le lettrici agognano più del firmacopie, più degli aesthetic e persino più del cover reveal! Di cosa sto parlando? Di lui, il protagonista maschile!

C’è un’immagine che sembra incarnare tutta l’intensità della vita e del linguaggio di Sebastião Alba: un uomo, un poeta con lo sguardo rivolto verso l’orizzonte, come se stesse ascoltando una voce interiore oltre il tempo e lo spazio. Questo ritratto, spesso associato ai suoi versi tratti da Todas as noites me despeço, restituisce nell’immediatezza qualcosa di profondo: la poesia come canto che non si esaurisce mai, nemmeno nel silenzio più profondo e assordante. 

Siamo ormai giunti alla fine di questo meraviglioso anno e non potevamo esimerci dal dispensare i nostri personalissimi consigli per un regalo che renderà il vostro Natale davvero speciale. Regalare un libro significa regalare un piccolo mondo ricco di emozioni racchiuso nelle pagine, da vivere parola per parola. Ma quale, tra i tanti, può essere il più adatto? Come scegliere se non lo si è già letto? Niente paura!  Ci abbiamo pensato noi della Bottega a leggerli per voi, e qui sotto potrete trovare la lista di quelli che più ci hanno ispirato, fatto battere il cuore, restare con il fiato sospeso, emozionare. Dunque non vi rimane altro che mettervi comodi e scrollare la lista dei consigli della Bottega per il miglior libro da mettere sotto l’albero. Noi vi auguriamo buona lettura, e che sia per tutti un magico Natale!

La vostra Sarah Sottile, 

il Direttivo e i soci e le socie de La bottega dei traduttori

Lo spirito natalizio ha contagiato anche La bottega dei traduttori, e si è diffuso fino a Una rete di incontri,un appuntamento bimestrale online aperto a chiunque voglia fare networking e approfondire le proprie conoscenze. Per l’incontro di dicembre, ci siamo domandate quale potesse essere un’attività di interesse per tuttə noi, un’attività che ci stimolasse personalmente, ma al tempo stesso spronasse anche al lavoro di gruppo e alla comunicazione.  La risposta non poteva essere più semplice: tradurre! Abbiamo scelto una poesia a tema Natale, Christmas Carol di Sara Teasdale, la prima donna a vincere il premio Pulitzer per la poesia nel 1908.  Mettere d’accordo una quindicina di teste sulla resa di ogni verso non è stato certo facile, e riprodurre lo stile e il ritmo in alcuni momenti ci è sembrata un’impresa impossibile ma, ancora una volta, la collaborazione ha avuto la meglio, e una levigatura dopo l’altra siamo arrivate a un risultato soddisfacente. Vuoi leggere la nostra traduzione?

Gennaio arriva come una pagina bianca: profuma di buoni propositi, nuove cartelle sul desktop e promesse solenni tipo “quest’anno consegno sempre in anticipo”. Per traduttori e traduttrici, l’anno nuovo non inizia con i fuochi d’artificio, ma con un file Word aperto, un caffè che si raffredda sulla scrivania e una frase intraducibile degna di un grattacapo. Le stelle, però, sembrano sapere bene cosa significhi vivere tra dizionari, scelte lessicali tormentate e clienti che “tanto non ci metti niente”. Gennaio parla di ordine, visione e piccoli cambiamenti che, resi con le giuste parole, possono fare la differenza. Ecco cosa riserva il cielo, segno per segno, mentre continui a tradurre testi, parole… ma soprattutto cerchi di interpretare le intenzioni del nuovo anno.

Carissimi appassionati di romance (si è capito che non ho trovato ancora un nomignolo adatto a voi? Voglio fare le cose per bene, non mettetemi fretta), siamo arrivati in quel periodo dell’anno in cui fa freddo e la gente inizia a dare di matto come se non ci fosse un domani. No, non sto parlando del Black Friday – anche se di belle responsabilità ne ha pure lui – ma di quella festa che ci rende tutti più buoni e più ansiogeni: il Natale! Il buon vecchio Grinch che alberga dentro di me mi suggerirebbe di andare in letargo almeno fino al 7 gennaio, ma non posso evitare di portare alla vostra attenzione uno dei trope più in voga in questo mese: il romance natalizio! Eh già, perché tra un tacchino ripieno e un panettone, un abete addobbato e un pacchetto regalo, a Natale ci si deve amare! 

Dicembre arriva come un libro da sfogliare lentamente, tra luci che si accendono, ultime traduzioni da consegnare e quell’aria frizzante che invita a tirare le somme. È un mese di passaggio, certo, ma anche un momento prezioso per ritrovare il ritmo più adatto a te, tra una tisana calda, un panettone o pandoro – decidi tu da che parte stare! – e un’agenda da risistemare. Le stelle di fine anno illuminano il tuo cammino con chiarezza, riorganizzazione e la possibilità di svolte: piccoli doni cosmici che aiutano a prepararti a un 2026 più consapevole e allineato ai tuoi desideri professionali. Ogni segno vive questo mese con una sfumatura diversa: chi si espande, chi riflette, chi chiude un capitolo per farne iniziare un altro. Non ti resta che leggere cosa ti riservano le stelle…

A dicembre il mondo sembra trattenere il respiro, come se la realtà gli concedesse una pausa, un ultimo momento per pensare...immaginare il nuovo anno. Ma in un dicembre dalle temperature tropicali, il sole accarezza ancora le fronde degli alberi e non esiste il gelo; il Natale appare come un miraggio “straniero”, una leggenda importata che predomina anche nella terra natia di Mia Couto: il Mozambico.