Specializzata nelle lingue spagnolo e francese, subito dopo la Laurea ho avuto la fortuna di cominciare ad insegnare nelle scuole in corsi curricolari ed extra ed in corsi di lingue per adulti. Intanto ho continuato con i miei studi incentrati soprattutto sulla linguistica acquisizionale e la glottodidattica conseguendo un Master in Glottodidattica delle Lingue Straniere e offrendo diversi contributi in questa direzione (anche con la pubblicazione di due rassegne sul tema sul corriere di informazione online Il Lume).

Da tempo svolgo lavori di traduzioni per privati, ma solo da un po’ ho cominciato a lavorare nel campo editoriale con due lavori di traduzione sulla didattica e neuroscienze in aula (in pubblicazione) e un racconto breve.

Perché so che la traduzione è per me più ancora e prima di un lavoro una vera vocazione? Perché sono fermamente convinta del fatto che tradurre sia una vera e propria missione. Il traduttore possiede gli strumenti per rendere accessibile un’opera a lettori di un altro Paese, il suo compito sta nel costruire l’invisibile ponte che abbatte i confini linguistici e collega i popoli veicolandone creazioni culturali. La traduzione è “una sfida etica”, una missione, una responsabilità e necessita di una vera e propria vocazione per essere portata a termine.

Costruire ponti tra le infinite Babeli odierne mi gratifica e appassiona, ecco perché so di avere la vocazione alla traduzione.

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